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Lingua inglese

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Curiosità della lingua Inglese

• Si calcola che i parlanti inglese come lingua madre (English as a native language, ENL) siano circa 350 milioni, mentre sono circa 300 milioni coloro che lo parlano accanto alla lingua nazionale o nativa (English as a second language, ESL). Sono infine circa 100 milioni quelli che lo hanno appreso a scuola (English as a foreign language, EFL), in paesi dove questa lingua non è in uso. Il numero di coloro che usano l'inglese come lingua seconda o straniera supera dunque quello di coloro che lo parlano dalla nascita.

• L'inglese e la lingua ufficiale dell'Inghilterra ed in realta di tutta la Gran Bretagna, degli abitanti degli Stati Uniti d'America (e la lingua ufficiale di trentun stati), dell'Australia, della Nuova Zelanda; e una delle due lingue ufficiali dell'Irlanda, del Canada e della Malta. Si usa come lingua ufficiale anche in alcuni paesi dell'Asia (India, Pakistan ecc.) e dell'Africa.

• L'inglese e una delle lingue germaniche appartenenti alla famiglia delle lingue indoeuropee. Il vocabolario dell'inglese e il piu ricco del mondo e comprende circa 800 000 parole.

• Si presume che il numero totale dei parlanti l'inglese sia circa 1 miliardo. L'inglese fa parte di sei lingue ufficiali dell'ONU e delle altre organizzazioni internazionali.

• Nell'Internet, il 70 % delle pagine principali impiegano la lingua inglese.

• La prima lettera nella denominazione abbreviata del Natale «Xmas» non e affatto la lettera latina «Ics», ma la lettera greca «Chi» che si usava nei manoscritti medievali come abbreviazione della parola «Cristo».


 Curiosità

• La lingua inglese è una delle storie linguistiche più di successo degli ultimi cinquecento anni. 

• Negli Stati Uniti, in cui l’inglese è la lingua madre ufficiale, ci sono le città tecnologiche e le sedi degli affari online più grandi del mondo, e questo forse ha reso l’inglese la lingua del web. Molti possono pensare che sia anche la lingua del capitalismo, un concetto che si è sviluppato nel dialogo tra le varie correnti del pensiero economico statunitense e inglese.

Ma quali sono le radici dell’inglese odierno? Da dove deriva? Dobbiamo fare un breve passo indietro nel tempo per mostrarti qualche fatto sorprendente del passato della lingua inglese.

In generale, la storia della lingua inglese è suddivisa in tre sezioni: Inglese antico, Inglese medievale e Inglese moderno.

• La prima fase, l’Inglese antico o Anglo-Sassone, è la lingua germanica portata dalle tribù che iniziarono a migrare nelle isole britanniche dalla Germania nel quinto secolo Avanti Cristo. L’Inglese antico conserva ancora poche parole che possiamo riconoscere ancora oggi (him; he – e i vari derivati), ma la costruzione della frase e il lessico più complesso richiedono un’attenzione maggiore.

• La seconda fase, l’Inglese medioevale, è chiamato così perché le regole dell’Anglo-Sassone sono infrante e contaminate da altre influenze: le invasioni vichinghe, la conquista normanna (1066) e il latino, ovviamente, che era la lingua clericale. Qui iniziamo a trovare una forte influenza della lingua romanza del continente europeo e un cambio nel suono della lingua.

L’Inglese moderno comincia a essere usato ampiamente all’inizio del XVI secolo e si estende fino a oggi. Viene citato anche come ‘Il grande spostamento vocalico’, che, assieme all’invenzione della stampa e allo sviluppo della tecnologia per la comunicazione diffusa (su carta e, più tardi, alla radio), ha portato ad allungare e marcare i suoni delle vocali fino a standardizzare la lingua parlata.

Inglese antico

• L’Anglo-Sassone spesso gode di una pessima reputazione tra i linguisti, ma almeno è visto come l’ultimo inglese bello e spesso poetico tra tutti gli inglesi. È ancora il responsabile di molto termini inglesi, inclusi i nomi England ed English, che derivano da Angles.

• Ci sono anche delle parole nuove che derivano dal francese, parole come nature, table, hour (heure). Infatti il francese è responsabile di molte parole dell’Inglese moderno.

Inglese moderno

• L’inizio dell’Inglese moderno viene considerato attorno al 1500 per poi arrivare fino ai giorni nostri. Ha radici grammaticali, pronomi e preposizioni germaniche e norvegesi, oltre a influenze francesi e latine e, combinato con la ricca armonizzazione dei suoni delle vocali, sembra molto simile all’inglese di oggi.
• La poesia di Shakespeare ne è un ottimo esempio, non solo per un orecchio del sedicesimo secolo, ma anche per quello del venticinquesimo, e questo grazie alla standardizzazione graduale di molti suoni di vocali che hanno influenzato la lingua.

• Tra le lingue di grande diffusione, l'inglese è verosimilmente la più aperta all'ingresso di nuovi vocaboli di origine straniera, sia a causa del suo ampio uso come lingua franca, sia in virtù dell'origine mista latino-germanica di gran parte delle radici, sia, probabilmente, anche grazie all'estrema povertà di declinazioni e desinenze tipiche che ne caratterizzino riconoscibilmente i sostantivi.

• Nel corso del XX secolo l'inglese è divenuto, infatti, la lingua franca per eccellenza, abbattendo la precedente supremazia del francese, che a sua volta aveva sostituito il latino a fini di comunicazione diplomatica e scientifica. È la lingua più studiata nel mondo nonché la più importante in ambito lavorativo, strumento per la comunicazione fra etnie prive di connessioni culturali, scientifiche o politiche.